Sanremo, Pippo Baudo re con 13 conduzioni: scopri chi sono state le donne al timone del Festival
Dal 1951 a oggi il Festival di Sanremo non è stato soltanto una gara musicale, ma anche il palcoscenico dei grandi volti della televisione italiana. Pippo Baudo resta il re incontrastato con 13 edizioni condotte, seguito da Mike Bongiorno con 11, mentre Amadeus ha eguagliato nel 2024 il record di cinque conduzioni consecutive.
Le origini riportano a Nunzio Filogamo, che ha accompagnato le prime quattro edizioni, quando il Festival si svolgeva ancora tra i tavolini del Casinò di Sanremo. Con Mike Bongiorno, negli anni ’60, arriva la vera rivoluzione televisiva: il Festival diventa uno show nazionale seguito da milioni di italiani. Poi il lungo regno di Baudo, capace di reinventarsi in epoche diverse, fino a prendersi anche la direzione artistica nel 1994.
Le donne, invece, sono state pochissime: da Loretta Goggi, prima conduttrice principale nel 1986, a Raffaella Carrà nel 2001, passando per Simona Ventura (2004) e Antonella Clerici (2010). Oggi il ruolo del conduttore è molto più che annunciare canzoni: è scegliere artisti, ospiti, costruire lo spettacolo. Amadeus lo ha dimostrato con cinque edizioni record, tra giovani talenti e ritorni storici, riportando il Festival al centro della cultura pop italiana. La sfida futura sarà proprio questa: restare fedeli alla tradizione, ma con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni.
Pippo Baudo a Loretta Goggi due anni prima di morire: “Non mi va di farmi vedere così”
Loretta Goggi ricorda Pippo Baudo: i momenti più belli della carriera condivisa e il legame negli ultimi anni lontano dai riflettori
A pochi giorni dalla sua scomparsa, il mondo dello spettacolo continua a stringersi attorno al ricordo di Pippo Baudo. I volti più amati della tv e non solo stanno condividendo parole intrise di affetto, gratitudine e nostalgia per un uomo che ha cambiato per sempre il modo di fare intrattenimento in Italia.
Amico, maestro, compagno di viaggio, ma anche talento raro nello scovare talenti: così lo descrivono coloro che gli sono stati vicini. Tra questi anche Loretta Goggi, che con lui ha condiviso momenti indimenticabili e la svolta decisiva della sua carriera.
Il loro legame, fatto di stima e di affetto profondo, è rimasto vivo anche negli ultimi anni, quando Pippo, ormai stanco, aveva preferito non farsi più vedere sotto le luci dei riflettori.
Loretta Goggi ricorda quando Pippo Baudo non volle più farsi vedere
Timida, riservata, ancora lontana dal mondo sfavillante del varietà: così Loretta Goggi ricorda se stessa a 19 anni, quando vide per la prima volta Pippo Baudo. Un incontro che avrebbe segnato per sempre la sua carriera e la sua vita, perché Pippo non si limitò a intravedere un talento: lo riconobbe, lo incoraggiò e lo trasformò in una strada.
Fu in quel momento, infatti, che Loretta iniziò il percorso verso l’artista che conosciamo oggi. “Lo conobbi a Settevoci, ero ospite per la parodia di un teleromanzo” racconta Loretta in un’intervista de Il Corriere della Sera.
“Durante le prove, feci il verso a Patty Pravo. Lui mi guardò con una faccia strana: ‘Cosa hai fatto?’. Io, ragazzina di 19 anni, mi intimorii: ‘Ma no, sto giocando, ovviamente in trasmissione non lo faccio’. Lui rispose: ‘Non ti sei resa conto che hai fatto un’imitazione?’ e chiese se mi interessasse il varietà”.
Da quel momento iniziò una storia professionale e personale che si sarebbe intrecciata più volte, negli anni, tra palcoscenici e ricordi condivisi: “Sono stata ospite in tutti i suoi programmi. Poi lo scorso anno l’ho chiamato per il compleanno: ‘Pippo! Sono in tempo per farti gli auguri!’. Abbiamo chiacchierato e ripercorso tutte le nostre cose passate”.
Poi, l’ultimo tratto di strada, il più faticoso per Pippo. Un tempo in cui Loretta, presa anche dalle novità della sua vita privata, non è riuscita a stargli vicino come avrebbe voluto: “Non sono riuscita a parlarci, ma devo dire la verità: nell’ultimo anno e mezzo non sto frequentando nessuno perché mi è nato un pro-nipotino che mi sta facendo sentire mamma a 75 anni, e così non ho saputo che Pippo era peggiorato”.
IPALoretta Goggi e Pippo Baudo nel 1972
Momenti di fragilità difficili da accettare e da condividere con il pubblico da sempre abituato a vederlo giocoso e sorridente: “Un uomo così pieno di vitalità non deve aver vissuto bene quel che accadeva. Già nel 2023 l’avevo invitato a Benedetta Primavera e mi aveva detto di no: ‘non mi va di farmi vedere così, spero tu capisca’”.
Loretta Goggi, il ricordo più bello di Pippo Baudo
Ma nonostante il dolore per la perdita, Loretta custodisce immagini bellissime del rapporto con il re della televisione. Dai consigli e le rassicurazioni fino a quel Sanremo 1986, quando la volle alla conduzione senza rete di sicurezza, convinto che avrebbe potuto farcela.
Per lei, Pippo è stato una guida, un amico: “Ci siamo divertiti tanto. Pippuzzo e figlioccia, questi erano i nostri soprannomi. Con lui ho fatto la tv più bella, negli anni più belli della mia carriera. Quel tipo di tv non c’è più, e non mi considero reazionaria. Lui era il palcoscenico su cui ha camminato la storia”.